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Il piccolo edificio sorge in prossimità dei ruderi dell'omonimo castello (nel cui perimetro fu costruita intorno all'anno mille), appartenete ai vescovi di Fiesole dal IX.



La struttura della chiesa è molto semplice: impianto ad unica navata chiusa da abside semicircolare, copertura con capriate a vista e campanile a vela. Al'interno si conserva un bassorilievo a stucco raffigurante una "Madonna col Bambino" del XV secolo.
 L'aspetto attuale si deve ad un restauro del 1959, in seguito ai danni subiti durante la seconda guerra mondiale, che ha recuperato le strutture medievali lasciando inalterato il portico cinquecentesco. Difatti, come si può dedurre dagli scritti del vescovo Benozzo Federighi, che visitò la chiesa nel 1434, lo stile originale era totalmente romanico, con il tetto coperto da capriate lignee, il pavimento lastricato di pietra, sei altari lungo le pareti ed un altare maggiore nel presbiterio.

Alla metà del seicento la pieve subì il primo restauro, (a seguito del quale, nel 1652, venne consacrata dal vescovo diocesano Monsignor Roberto Strozzi), venendo completamente trasformata: le pareti vennero intonacate, il pulpito quattrocentesco in pietra distrutto, murati due portali e le monofore e due altari laterali ornati da pesanti cornici di pietra.
Alla destra del portone d'ingresso si trova la cosiddetta "Porta Santa", una piccola porta murata che veniva aperta nella ricorrenza di particolari festeggiamenti chiamati "Anno Santo", che si tenevano ogni 25 anni dal 1655 fino al 1980; questi festeggiamenti duravano circa una settimana, ed al loro termine la porta veniva nuovamente murata. L'originaria collocazione della porta è sconosciuta, quella attuale risale ai restauri avvenuti nel 1959.

INFO:1, Via Di Monteloro - 50065 Pontassieve (FI)
tel: 055 271071, 055 8309588