tagtop

Mostly Sunny

18°C

Vaglia

Mostly Sunny

Humidity: 50%

Wind: 11.27 km/h

Cari visitatori, benvenuti sul sito aboutmugello.com

Il Mugello è una stupenda valle, immersa nel verde, situata a nord di Firenze. Questa terra esercita da sempre un grande fascino sui suoi visitatori per le sue caratteristiche naturali e per la bellezza dei paesi che vi sono all'interno. I Comuni del Mugello sono 9: Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Piero a Sieve, Scarperia, Vaglia e Vicchio.

Con AboutMugello.com ci proponiamo di fornirvi una guida alle bellezze naturali ed artistiche di questa valle, sperando che possa esservi utile.

Visitate con noi le residenze dei Medici, i musei dei vari paesi o le numerose chiese e pievi sparse su tutto il territorio, gustate le deliziose specialità culinarie della gastronomia mugellana e godetevi l'atmosfera rilassante che regna in Mugello!

Il Mugello è un’affascinante vallata immersa nel verde e nella natura, caratterizzata da un’ampia cintura di monti e colline, quest’area è l’ideale per chi vuole rilassarsi entrando in contatto con la natura.
E quale miglior modo d’immergersi nella natura di un giro in bicicletta!



Gli itinerari offerti da questi luoghi sono vari  ed adatti a chiunque; passiamo infatti dalla semplice “gita escursionistica” in bici, a percorsi che richiedono particolare allenamento.

I percorsi:

Tra i borghi Mugellani:

questo itinerario registra complessivamente 37,4 chilometri ed è adatto a ciclo-escursionisti con un minimo di allenamento.
La strada è asfaltata lungo tutto il percorso, è quindi possibile l’uso di qualunque tipo di bicicletta.
La difficoltà che si incontra è media ed i tratti di salita non superano i 500 metri di
lunghezza.

 La partenza è da Borgo San Lorenzo, imboccando la strada che porta a San Piero a Sieve.      Questo tratto, nonostante sia pianeggiante ed alberato, richiede comunque di fare attenzione a causa del traffico intenso.
Da San Piero a Sieve imbocchiamo la strada che conduce a Barberino del Mugello per poi immetterci nella zona verdeggiante di Bosco ai Frati.
Costeggiando l’aviosuperfice di Galliano, dove velivoli leggerissimi decollano ed atterrano nei prati e dove è possibile provare l’ebbrezza del volo, giungiamo nel piccolo centro di Galliano.
Da qui, prendendo direzione Sant’Agata, inizia un tortuoso percorso di saliscendi fra case coloniche ed aperta campagna, che ci conduce fino alle mura di Scarperia. Qui costeggiamo l’Autodromo del Mugello fino ad arrivare a Luco di Mugello, patria del tortello di patate.
A Luco ci inoltriamo nel bosco, direzione Ronta, per poi tornare a Borgo San Lorenzo.

Lungo il fiume Sieve:

È un itinerario adatto a ciclisti allenati, lungo 40,3 chilometri.
Presenta tre chilometri di salita con un dislivello superiore al 10%.  
E’ un’escursione effettuabile in qualunque periodo dell’anno.

La partenza è sempre da Borgo San Lorenzo dove, attraversato il fiume Sieve, si abbandona subito la provinciale, svoltando in direzione Sagginale e percorrendo il fondovalle del torrente.
Al chilometro 4,1 abbandoniamo il fondovalle svoltando in direzione san Cresci, dove incontriamo pendenze che in alcuni punti superano il 12-14%.
Al chilometro 7 spunta tra il verde il campanile della chiesa di San Cresci, il quale ci segnala che siamo quasi a alla fine della salita.
Per tutto il percorso ci accompagnano case coloniche ed ampi spazi verdi.
Al chilometro 8.5 arriviamo a Campestri, punto più alto di questa escursione (465 metri sul livello del mare) , dove inizia una ripida discesa che lascia intravedere il panorama della Val di Sieve.
Incrociamo poi la strada per Barbiana, il minuscolo borgo che ricorda la vicenda di Don Lorenzo Milani.
Passato il ponte di Vicchio svoltiamo per Dicomano, sempre immersi nella quiete della campagna Toscana. Giungiamo infine a Vicchio, cittadina natale dei pittori Giotto e Beato Angelico, per poi continuare la strada che ci riconduce a Borgo San Lorenzo.

Sulle colline Mugallane:

Di grande valore paesaggistico, questo itinerario copre complessivamente 54,4 chilometri, distanza che richiede un certo allenamento.
Il tracciato è di media difficoltà, con tratti che toccano pendenze superiori al 15%.
Il percorso, caratterizzato da strade poco trafficate e zone scarsamente urbanizzate, è ottimo anche per allenarsi.

Quasi totalmente immerso nel verde, questo percorso ha la particolarità di riportarci alla mente tempi passati, di epoca preindustriale.
Le fattorie testimoni di un passato agricolo, circondate da ampi campi, il traffico quasi inesistente e le strette stradine di campagna ci trasmettono quiete e serenità.

Partendo dal paese di Vicchio e passando per il piccolo centro abitato di Sagginale, ci dirigiamo verso le Salaiole, dove la scarsa presenza di abitazioni e di traffico da l’impressione che il tempo si sia fermato.
Dopo aver lasciato l’abitato del Poggiolo inizia il tratto di strada in salita (pendenza tra il 10% ed il 15%) che, passando per Polcanto, ci condurrà fino a Vetta Le Croci, dove imbocchiamo la strada per Bivigliano. Qui entriamo in un fitto bosco fino all’incrocio con la deviazione per Monte Senario (sulla cui cima si erge uno dei più importanti santuari della Toscana, eretto nel 1234).
Passato Bivigliano, abbandoniamo la civiltà per circondarci nuovamente di castagni e radure.
Una strada stretta e sconnessa ci riconduce a Polcanto, dove rientriamo nella strada provinciale che ci riporterà a Vicchio.

-Sulle orme dei grandi ciclisti:

Percorso di lunghezza non straordinaria (66,4 chilometri) che però richiede una preparazione di buon livello.
Inclusiva di una doppia scalata del Passo della Futa, questa escursione supera i 900 metri di altitudine.
A causa della lunghezza delle salite è consigliabile montare sulla bici rapporti leggeri (39/25).
Il record di questa scalata fu stabilito nel 1995 da Francesco Casagrande: 25’32’’11.

Calcando le orme della famosa gara ciclistica che si svolgeva nel Mugello fino a qualche anno fa (la crono-scalata Barberino-Passo della Futa), questa escursione parte da Barberino di Mugello.
Per la strada verso il Passo della Futa superiamo in sequenza le piccole ma caratteristiche località di San Gavino, Montecarelli, Santa Lucia, Monte di Fo e L’Apparita.
Giunti al Passo della futa possiamo fare una sosta sul lungo muraglione, costruito un tempo per riparare i carri e i viandanti dal vento, e dove spicca la targa rammentante Gastone Nencini, grande ciclista degli anni ‘50/’60.
Sulla sinistra la bandiera germanica che ricorda la presenza di uno dei più grandi cimiteri di guerra tedeschi in Italia, testimone degli scontri avvenuti su queste terre.

Dopo la scalata del Passo della Futa proseguiamo in direzione Bologna, percorrendo un notevole tratto di saliscendi.  Passato l’abitato  de Il Covigliaio, svoltiamo in direzione Firenzuola, la città della pietra serena.

Raggiunto il fondovalle ci avviamo nuovamente verso il Passo della Futa.
Ritornando a Barberino di Mugello non percorriamo però la stessa strada, svoltando per Panna (dove si trova l’omonima sorgente di acqua).
Questo tratto di saliscendi costeggiato dal bosco caratterizzato dalla pressoché totale assenza di auto ci dirige fino a Galliano, dove proseguiamo verso Barberino passando per la strada che costeggia l’artificiale ma stupendo Lago di Bilancino.

-L’alto Mugello:

Giro possibile anche in due o tre tappe, sostando negli alberghi, agriturismi, residence o campeggi presenti nella zona.
Se si decide però di effettuarlo in una sola volta, è consigliabile una notevole preparazione ed allenamento, proprio a causa della sua lunghezza e difficoltà; il percorso infatti conta una lunghezza di 139,3 chilometri.
Le salite sono sei per un dislivello di oltre 2.500 metri; la pendenza non supera mai il 6%, ma la loro lunghezza (superiore anche ai 9chilometri) le rende particolarmente ostiche.
      Sono inoltre possibili due varianti che, sebbene più brevi, sono consigliabili a ciclisti con una certa preparazione.

Variante 1: Firenzuola - Valico del Paretaio- Palazzuolo sul Senio - Passo della Sambuca-Prato all’Albero- Borgo San Lorenzo –Scarperia –Passo del Giogo –Firenzuola.
Lunghezza km 95, dislivello 1.920 metri, tempo di percorrenza dalle 4.30  alle 7 ore ( a seconda che si sia cicloamatori o cicloescursionisti)

Variante 2: Marradi -Passo dell’Eremo- Passo della Peschiera- San Benedetto in Alpe- Passo del Muraglione –San Godenzo –Dicomano - Borgo San Lorenzo- Passo della Colla- Marradi.
Lunghezza km 100, dislivello 1.8100 metri, tempo di percorrenza dalle 4.30 alle 7 ore.