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Caratteristico paese nel comune di Barberino di Mugello, Galliano si estende a ridosso dei monti Appennini ed ha un’origine molto antica.

La sua storia è strettamente connessa con quella della famiglia degli Ubaldini, il cui insediamento risale al 600 d.c. con le invasioni barbariche.


Nel 1010 il controllo della famiglia si estendeva fino all’Appennino tosco-emiliano tant’è che il versante settentrionale venne definito “alpes Ubaldinem”; nel 1186 i figli di Ubaldino di Mugello e Greccio di Ottaviano ratificarono l’atto che sanciva la divisione patrimoniale, dando origine a tre rami distinti della famiglia: uno con sede a Galliano, uno a senni ed uno a Montaccianico.

Anche se la fondazione del borgo risale ai primi decenni dell’anno mille, la dicitura “Borgum Gallani” appare solo con il testamento di Ubaldo Ubaldini.

Il borgo si è formato solo successivamente alla dimora della famiglia degli Ubaldini, quando alcuni vassalli si sono avvicinati alla rocca dei signori, assicurando una maggiore protezione in caso di pericolo.
La posizione strategica del borgo (nei pressi del “passo dell’osteria bruciata", principale via di comunicazione fra Firenze ed il nord Italia fino al 1306), ha dato alla famiglia degli Ubaldini grande potere ed è stata una delle loro maggiori fonti di reddito, visti i pagamenti dei vari pedaggi imposti ai viaggiatori.

Con la fondazione delle ”due terre nuove” Castel San Barnaba (attuale Scarperia) e Firenzuola, il percorso dell’Osteria Bruciata fu abbandonato in favore delle appena nate vie.

Nel 1351 i milanesi, diretti a Scarperia, conquistarono Galliano ed altre terre del Mugello, occupando il castello e saccheggiando le abitazioni del circondario.
Respinti i Visconti, il governo  Fiorentino decise allora di far abbattere la rocca ed il castello gallianesi.
A partire dal quattrocento Galliano “risorge”, ospitando alcune delle più grandi e ricche casate fiorentine; così, nel giro di pochi decenni,  la maggior parte dei poderi e dei terreni furono acquisiti dalla potente famiglia fiorentina dei Medici.
Alla fine del quattrocento, con l’esilio dei Medici e la cessione dei loro terreni, si ebbe una nuova ascesa degli Ubaldini, che contribuirono ad una forte espansione della cittadina di Galliano.
Con la morte di Giuseppe Ubaldini nel 1804, l’eredità passò nelle mani della famiglia dei Geppi, che eresse e consacrò la nuova chiesa di San Bartolomeo e si occupò della manutenzione di altri edifici del borgo, esistenti tutt’oggi.

Ad oggi il paese conserva la conformazione datagli dalle famiglie che lo hanno dominato, ed offre ai visitatori piacevoli scenari rurali e caratteristici della civiltà contadina mugellana.