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Sant'agata è un piccolo nucleo urbano situato nel Mugello occidentale, nel comune di Scarperia.
Di origine non chiara, ma sicuramente legata alla sua posizione topografica (allo sbocco di un valico naturale dell'appennino: “Passo dell'osteria bruciata”), questo piccolo borgo presenta tracce di civiltà Etrusca, Romana e Longobarda.
Intorno al sec. XI-XII presentava già le caratteristiche di un villaggio rurale riunito intorno alle due vie che  conducevano a Bologna, con al presidio due castelli: quello di Ascianello (distrutto intorno al 1260 dai Ghibellini di Firenze), e quello di Montaccianico, roccaforte della famiglia degli Ubaldini, divenuto riparo di tutti gli esuli politici (tra i quali anche lo stesso Dante) e distrutto nel 1302 su ordine della Repubblica fiorentina.
L'attuale centro storico è dunque  quello formatosi nel corso del Medioevo, e conserva tutt'oggi il fascino e la suggestione di tempi lontani.


Parlando di Sant'agata non si può però non parlare di un altro “paese”, quello cioè di Leprino; questo il nome che i “Santagatesi” hanno dato a Faliero Lepri, autore della mostra di vita artigiana e contadina di un tempo, con personaggi in movimento, allestita permanentemente nel Paese.
La Mostra è nata circa 50 anni fa, quando, in occasione delle feste, era usanza addobbare le vetrine dei negozi; fu allora che Faliero si trovò colto dal desiderio di creare con le sue mani qualcosa di “diverso”, legato al suo paese ed alla sua storia. Nacque così “la Veglia”, la prima scena di questo “piccolo mondo” senza tempo, dove Leprino rappresentò la sua famiglia.
E' un mondo incredibile di uomini in miniatura e in miniatura i loro attrezzi, le case, le piazze, gli interni: quelli di S. Agata. Perfino i personaggi riflettono gli artigiani di un tempo vissuti in paese e che i più anziani possono ancora ricordare.
65 personaggi di legno, alti circa 70cm, che si muovono secondo la funzione che devono svolgere. Ecco infatti l'arrotino impegnato nell'arrotare le lame dei coltelli;  il barbiere che affila il rasoio sulla striscia di cuoio; le donne che sfaccendano in cucina, mentre fuori due gendarmi arrestano un furfante.
Tutto il paese di una volta, con i suoi abitanti rivive davanti ai nostri occhi in queste piccole stanze del centro Polivalente.
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni festivi 15,30/18,30(estivo)-15,00-18,00(invernale), è inoltre possibile prenotare le visite per gruppi e scolaresche : tel. 055/8406750.